Non è la Cunsky! ma i conti o meglio le coordinate non tornano…
Non è la Cunsky. Non è una “nave dei veleni” il relitto sui fondali di Cetraro. Sarebbe un piroscafo del 1917. Il Catania.
E’ indubbiamente una bella notizia, per i calabresi, per i pescatori, per il turismo.
Ma se analizziamo le coordinate di affondamento del Catania non corrispondono con la nave al largo di Cetraro. Da una prima analisi ci sarebbero circa 4 miglia di distanza tra il relitto di Cetraro e il “Catania”. Ed inoltre il Catania non era una nave passeggeri ma un mercantile.
E poi ci sono ancora tante domande senza risposta:
Il cesio 137 che costrinse la Capitaneria di porto nel 2007 a vietare la pesca nel tratto di mare antistante Cetraro che fine ha fatto? E i bidoni fotografati dal Rov della Nautilus?…
notizie sul “Catania” su:
http://www.wrecksite.eu/wreck.aspx?136076
Siamo di fronte ad un’assurdo e spregevole camuffamento da parte delle istituzioni.
L’Italia è un cane che si morde la coda.
Dicono di combattere la mafia, la ndrangheta e i primi mafiosi sono loro…xkè le organizzazioni malavitose in fondo gli semplificano la vita xkè gestiscono un territori a casto quasi nullo x le istituzioni!
La verità su questa storia la sappiamo in pochi. Il resto del mondo sa che la nave affondata era una grande bufala…che siamo solo dei grandi allarmisti che non c’è niente xkè gli hanno fatto credere questo! Stessa cosa per l’omicidio di Falcone e Borsellino.
Uccisi da uno stato che paradossalmente servivano!
Vorrei far rilevare, ai redattori della carta nautica, che la longitudine del “relitto presunta Cunski” è stata indicata; si dovrebbe collocare quasi (a 15°41′) sulla stessa longitudine (15°42′) del “Catania”.
Scusatemi la pignoleria, ma c’è già troppa “confusione”. Buon lavoro.