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“La discarica di Giani non si farà” è l’annuncio dei due candidati a sindaco di Lago

23 maggio 2014

La discarica di Giani è stata al centro della campagna elettorale di Lago. I candidati, entrambi amministratori uscenti, hanno preso le distanze dal progetto che avevano firmato. Al secco “No” di Bilotta si contrappone la rimodulazione del progetto di Cupelli.

Lago, 23 maggio 2014 - I candidati a sindaco del comune di Lago hanno annunciato che non realizzeranno la discarica di Giani. Apertamente per il “no” si  è schierato il candidato Mario Bilotta, mentre il sindaco uscente, l’architetto Vittorio Cupelli, fautore della discarica di Giani, ha annunciato di aver riconvertito il progetto in un impianto di produzione di biogas e pallet (per non perdere i finanziamenti di 5milioni di euro), come promesso durante il confronto del 16 febbraio scorso con i cittadini e le associazioni.

«Io non farò discariche a Lago, io ho un progetto alternativo pilota dove trasformerò i rifiuti che non possono essere differenziati in un prodotto che servirà sia alla comunità di Lago, che dei paesi del comprensorio» ha annunciato il 15 maggio, durante il comizio di apertura della campagna elettorale, il sindaco Cupelli.  «Realizzeremo – ha continuato il sindaco uscente –  un sito di stoccaggio dove l’umido sarà trasformato in biogas e un impianto che attraverso un processo chimico-biologico trasformerà  i rifiuti in pallet per l’agricoltura». Il sindaco, rivolgendosi direttamente agli attivisti del comitato De Grazia presenti in piazza durante il comizio, ha detto di aver mantenuto le promesse e di mettere a disposizione i documenti del nuovo progetto ed ha chiesto, se dovesse essere riconfermato alla carica di sindaco, la collaborazione degli ambientalisti per una più virtuosa gestione dei rifiuti.

Anche il candidato a sindaco Mario Bilotta ha dichiarato la sua «ferma opposizione a qualsiasi piano o ciclo di gestione dei rifiuti che preveda discariche nel territorio comunale» inserendo tra i candidati della propria lista esponenti del comitato “no discarica”. Pertanto chiunque vinca le elezioni dovrebbe essere scongiurato il pericolo di costruzione della discarica di Giani, anche se alla data del 23 maggio gli attivisti del De Grazia, che si sono recati in comune,  non sono riusciti a venire in possesso di documentazione relativa al nuovo progetto annunciato dal sindaco Cupelli e dai suoi collaboratori.

 

 

 

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