Valle Oliva. Il Comitato De Grazia chiede, durante la seduta della Commissione Ambiente regionale, la messa in sicurezza in tempi brevi

5 novembre 2016 Commenti chiusi

“Le tonnellate di rifiuti seppelliti nell’Oliva vanno messi in sicurezza”. Preoccupazione espressa anche per l’amianto trovato vicino al campo sportivo di Campora nella stessa vallata

Amantea, 05 Nov. 2016 – «E’ confortante il risultato finale dell’analisi del rischio che ha interessato i terreni del fiume Oliva, ma ora bisogna procedere rapidamente con gli interventi di messa in sicurezza o di bonifica dei terreni per come stabilito dalla stessa Arpacal». Questa la richiesta del presidente del comitato De Grazia, Gianfranco Posa, durante l’audizione presso la Commissione ambiente del Consiglio regionale che si è tenuta a Reggio Calabria giovedì scorso.

La relazione sull’analisi del rischio è stata depositata nelle scorse settimane dall’Arpacal alla regione Calabria ed è stata presentata, nel corso della stessa audizione, dal dott. Luigi Dattola. Il geologo dell’Arpacal ha evidenziato che attualmente non vi è pericolo per la salute dei cittadini ma che nell’Oliva risultano comunque seppelliti illegalmente da 120 a 160 mila metri cubi di rifiuti, anche di origine industriale, che vanno comunque messi in sicurezza.

Negli scorsi anni, i dati ufficiali delle numerose analisi effettuate nei terreni dell’Oliva, hanno evidenziato il superamento dei limiti di legge di molti metalli pesanti – pericolosi per la salute –  come dimostrano le relazioni del dott. Morselli di Bologna (del 2008) e della dottoressa De Rosa docente Unical (del 2011), documenti che Posa ha consegnato alla commissione nel corso della seduta. «È evidente che se le analisi fossero state effettuate a ridosso degli interramenti i risultati sarebbero stati diversi» ha aggiunto Posa «Gli inquinanti col tempo si sono dispersi nell’ambiente e avrebbero già potuto produrre i loro effetti negativi sulla salute dei cittadini». Se e quali effetti ci possono essere stati sulla salute, avrebbe potuto dircelo il registro tumori della provincia di Cosenza, istituito da diversi anni, prima da una delibera di giunta e successivamente da una legge regionale, ma che in realtà non ha ancora reso pubblico nessun dato statistico essendo ancora nella fase di accreditamento presso l’Airtum.

Desta invece forte preoccupazione l’amianto rilevato di recente in un terreno sito nei pressi del campo sportivo “Gagliardi” di Campora San Giovanni, di cui si è parlato anche durante la seduta della Commissione Ambiente, presieduta da Domenico Bevacqua.

Nel corso dell’audizione, il rappresentante del comitato De Grazia, ha evidenziato che vi è un’ordinanza del sindaco di Amantea, emessa a fine giugno, in cui si imponeva ai proprietari del terreno “di procedere entro e non oltre 30 giorni (dalla data di notifica) alla messa in sicurezza ed alla bonifica del sito in questione al fine di eliminare il pericolo per la salute pubblica”, ma ad oggi l’ordinanza non è stata attuata. Per tale ragione il comitato De Grazia insieme agli attivisti del Wwf Ceam “Scogli di Isca”, del Forum ambientalista Calabria e del comitato “Valle Oliva terre a perdere”, ha spedito una missiva al sindaco di Amantea per sollecitarne l’intervento e mettere in sicurezza la zona. Anche la lettera datata 17 ottobre e l’ordinanza n. 70 del 29 giugno 2016 sono stati consegnati ai membri della commissione.

 Al riguardo si rimanda all’articolo successivo

 

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Amianto nell’Oliva. Gli ambientalisti sollecitano la bonifica

5 novembre 2016 Commenti chiusi

Gli attivisti del De Grazia, del Wwf, del Forum ambientalista e del comitato “Valle oliva terre a perdere” chiedono al sindaco di Amantea di mettere in atto l’ordinanza n. 70 del 29 giugno 2016

Amantea, 21/10/2016 – Procedere con urgenza e inderogabilità con gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica del terreno contaminato da amianto nella valle dell’Oliva. È quanto richiesto, in una missiva indirizzata al sindaco di Amantea Monica Sabatino, dagli attivisti del comitato De Grazia, del Wwf Ceam “Scogli di Isca”, del Forum ambientalista Calabria e del comitato “Valle Oliva terre a perdere”. Che hanno sollecitato il primo cittadino ad imporre ai proprietari un intervento d’urgenza sul terreno contaminato.

Una richiesta scaturita dopo l’ordinanza del sindaco di Amantea emessa a seguito della scoperta di amianto effettuata dai tecnici dell’Arpacal in alcuni campioni di terreno prelevato nelle adiacenze del campo sportivo di Campora “G. Gagliardi”, a ridosso della strada provinciale che collega Amantea ad Aiello. Il terreno, ricadente nel comune di Amantea, era già stato posto sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica di Paola poiché alcuni anni addietro nello stesso era stato rinvenuto del materiale speciale non pericoloso e per tale ragione i proprietari erano stati raggiunti, nel 2013, da un decreto per citazione diretta a seguito del quale si sta celebrando un processo presso il tribunale di Paola.

In particolare il risultato delle recenti analisi dell’Arpacal, che hanno rivelato nel terreno la presenza di asbestosi (crisolito) – materiale in cui è presente l’amianto -, sono state trasmesse al comune di Amantea che, il 29 giugno scorso, ha emesso appunto l’ordinanza sindacale n. 70 in cui si intimava ai proprietari Coccimiglio Antonio, Coccimiglio Francesco e Coccimiglio Umbertino “di procedere entro e non oltre 30 giorni (dalla data di notifica) alla messa in sicurezza ed alla bonifica del sito in questione al fine di eliminare il pericolo per la salute pubblica sopra evidenziato”. Ad oggi però l’ordinanza non è stata attuata, da qui la richiesta degli ambientalisti che hanno scritto al sindaco per sollecitarne l’intervento.

Nella missiva, inoltrata per conoscenza anche alla Procura di Paola, alla sede Arpacal regionale e quella provinciale, all’Asp servizio igiene pubblica di Amantea e alla Polizia municipale, gli ambientalisti si dicono preoccupati poiché sembra scientificamente provato che chiunque venga a contatto, con quantità anche minime di questa fibra di asbesto, è a rischio insorgenza di malattie tumorali come l’adenocarcinoma polmonare ed il mesotelioma pleurico.

L’area in oggetto è adiacente a terreni coltivati e alla strada provinciale Amantea-Aiello percorsa quotidianamente da centinaia di automobilisti. Ma – fatto ancora più grave – la superficie di terreno inquinato è prossima al campo sportivo “G. Gagliardi” dove giocano e si allenano decine di giovani e ragazzi che possono facilmente respirare le fibre di amianto provenienti dall’area contaminata. Inoltre i venti che soffiano nella vallata dell’Oliva possono diffondere le fibre di asbesto nei vicini centri abitati, con possibili conseguenze sulla salute dei cittadini che vi risiedono. Da ciò consegue l’urgenza e l’inderogabilità della messa in sicurezza d’emergenza del terreno e la successiva bonifica, in applicazione delle disposizioni legislative nazionali e regionali in materia di inquinamento da amianto, tutela della salute, tutela ambientale e bonifica.

Segue testo della lettera inviata

AL SINDACO DELLA CITTÀ DI AMANTEA
p.c. alla Procura della Repubblica di Paola
p.c. all’Arpacal sede regionale di Catanzaro
p.c. all’Arpacal dip. Prov. Cosenza
p.c. all’Asp – Servizio Igiene Pubblica di Amantea
p.c. alla Polizia Municipale di Amantea

Amantea, li 17/10/2016

Oggetto: Conoscenza atti esecutivi prescritti dall’Ordinanza Municipale n. 70/2016

I sottoscritti, in qualità di rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste di seguito indicate, Comitato Civico “Natale De Grazia”, WWF Ceam “Scogli di Isca” (Calabria Citra), Forum Ambientalista Calabria, Valle Oliva Terre a Perdere.

PREMESSO CHE

  1.  L’ArpaCal, dopo analisi di laboratorio su campioni di terreno prelevati, ha constatato la presenza di amianto in un’area sita in località Oliva, già sottoposta a sequestro giudiziario, di proprietà dei signori Coccimiglio Antonio, Coccimiglio Francesco, Coccimiglio Umbertino, tutti residenti in Amantea.
  2. Tale terreno contaminato è situato nella più vasta area della vallata del fiume Oliva nel cui sottosuolo sono stati interrati, nel corso degli anni, tra i 125 mila e 160 mila metri cubi di sostanze tossiche ed inquinanti, per come verificato e documentato dall’Arpacal e dall’Ispra; per i reati conseguenti e connessi, accertati dalle indagini della Procura della Repubblica di Paola, si sta celebrando un processo dinanzi alla Corte d’Assise di Cosenza.
  3. Con Ordinanza Municipale n. 70 del 29.06.2016 è stato prescritto ai proprietari del terreno “di procedere entro e non oltre 30 giorni (dalla data di notifica) alla messa in sicurezza ed alla bonifica del sito in questione al fine di eliminare il pericolo per la salute pubblica sopra evidenziato”. Detta ordinanza è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Paola, all’Azienda sanitaria ASP di Amantea, al Comando Polizia Municipale di Amantea, al fine di vigilare sull’esecuzione del provvedimento.
  4. E’ scientificamente provato che chiunque venga a contatto, anche se non in continuità temporale, con quantità anche minime di questa fibra di asbesto, è a rischio di insorgenza di malattie tumorali come l’adenocarcinoma polmonare ed il mesotelioma pleurico. Ora, l’area in oggetto è adiacente a terreni coltivati e alla strada provinciale Amantea-Aiello percorsa quotidianamente da centinaia di automobilisti. Ma – fatto ancora più grave – la superficie di terreno inquinato è prossima al campo sportivo “G. Gagliardi” dove giocano e si allenano decine di giovani e ragazzi che possono facilmente respirare le fibre di amianto provenienti dall’area di che trattasi. Inoltre i venti che soffiano nella vallata dove trovasi il terreno inquinato possono diffondere le fibre di asbesto nei vicini centri abitati, con possibili conseguenze sulla salute dei cittadini che vi risiedono. Da ciò consegue l’urgenza e l’inderogabilità della messa in sicurezza d’emergenza del terreno e di tutti i conseguenti interventi per la bonifica e di quant’altro fosse ritenuto necessario, in applicazione del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e delle altre disposizioni legislative nazionali e regionali in materia di inquinamento, tutela della salute, tutela ambientale e bonifica.

TANTO PREMESSO, poiché “de visu” non sembra che all’ordinanza in oggetto sia stata data esecuzione,

CHIEDIAMO

al sindaco di Amantea di conoscere i provvedimenti finora adottati, quando e come si intende procedere per bonificare il sito inquinato ed in che modo lo stesso Ente sta procedendo per imporre il rispetto dell’ordinanza in oggetto e della legislazione vigente.
Alle autorità cui la presente viene inviata per conoscenza, chiediamo di attivarsi, ognuna per le proprie competenze, affinché venga bonificato il terreno imponendo ai responsabili il rispetto delle normative in materia.

Restiamo in attesa di risposta e distintamente salutiamo.

Comitato civico “Natale De Grazia”
Ceam WWF “Scogli di Isca”
Forum Ambientalista Calabria
Comitato civico “Valle Oliva Terre a perdere”

 

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La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ad Amantea per commemorare il Capitano Natale De Grazia

17 ottobre 2016 Commenti chiusi

di Bruno Pino

Un momento della cerimonia

Amantea 6 Sett. 2016 -  La Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha fatto tappa ad Amantea per rendere onore alla memoria del Capitano Natale De Grazia, valoroso servitore dello Stato che si è distinto per acume investigativo e valore nelle famose inchieste sul traffico e smaltimento illecito di rifiuti in mare.

I Parlamentari, impegnati in Calabria in questi giorni per alcune audizioni a Gioia Tauro e Crotone, sono giunti sul Lungomare cittadino che dal 24 ottobre 2009, giornata memorabile della più grande manifestazione ambientalista contro i veleni ed il traffico di rifiuti, porta il nome dell’ufficiale.
Ad accogliere la Commissione Ecomafie presieduta da Alessandro Bratti, c’era una folta delegazione del comitato civico intitolato al comandante De Grazia, con il suo portavoce Gianfranco Posa, il sindaco della Città Monica Sabatino, rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, tra cui i vertici della Capitaneria di porto nella quale De Grazia prestava servizio con il grado di capitano di fregata, e la signora Rita, sorella dell’ufficiale, che per questa significativa occasione ha voluto essere presente insieme ai familiari.
A seguire, la breve e intensa cerimonia, con la deposizione di una corona di fiori sul Monumento dedicato ai Marinai.
A margine, in collegamento tv con la trasmissione I Fatti in diretta di LaC, ospiti il Sindaco Sabatino e Gianfranco Posa, ed il collega Rino Muoio, si è parlato delle necessità della memoria, in questo caso della memoria di un servitore dello Stato come Natale De Grazia, ma anche della necessità della bonifica del territorio. “In queste settimane, e comunque entro fine anno, come è stato assicurato dalla Quarta Commissione regionale Ambiente, tenutasi ad aprile proprio ad Amantea – ha detto Posa ai microfoni del giornalista Agostino Pantano – dovrebbe concludersi l’analisi del rischio sui siti inquinati della valle Oliva che sta eseguendo l’Arpacal, fase propedeutica alla bonifica”.
“Spingeremo e vigileremo – ha aggiunto – affinché il più presto possibile si faccia la bonifica o la messa in sicurezza del nostro territorio. Anche se è passato troppo tempo, e gran parte dei veleni a distanza di 20 o 30 anni dagli interramenti, si sono dispersi nell’ambiente”.
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Il presidente Bratti con Posa del comitato De Grazia

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l'on. Bratti con Rita De Grazia

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In TV ai  ”I FATTI IN DIRETTA” su LaC
collegamenti da Amantea ai minuti 00.42 – 01:01 – 01:12 – 01:19:04

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Amantea, Commemorazione Natale De Grazia da parte della commissione rifiuti

4 settembre 2016 Commenti chiusi

La Commissione Parlamentare sul ciclo dei rifiuti ad Amantea per commemorare Natale De Grazia.

Amantea, 04 sett. 2016 – Si terrà martedì 6 settembre alle ore 15.30 sul lungomare di Amantea la commemorazione di Natale De Grazia da parte della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti. La commissione – guidata dal presidente Alessandro Bratti – sarà in Calabria per delle audizioni a Gioia Tauro e nel passaggio da Amantea si fermerà sul lungomare che porta il nome di Natale De Grazia per deporre una corona di fiori e ricordare il valoroso servitore dello stato che si è distinto per acume investigativo e valore nelle famose inchieste sul traffico e smaltimento illecito di rifiuti in mare.

Il 24 ottobre 2009, la commissione prefettizia che allora governava la città, accogliendo la richiesta del comitato Natale De Grazia, intitolava ufficialmente il lungomare di Amantea al valoroso capitano e in quella data installava una targa alla memoria durante le cerimonie di apertura della grande manifestazione contro i veleni ed il traffico di rifiuti che si è tenuta proprio il 24 ottobre 2009 ad Amantea.

Alla cerimonia saranno presenti oltre ai componenti della Commissione, anche le istituzioni locali e organi militari in particolare i rappresentanti della Capitaneria di porto, corpo al quale De Grazia apparteneva.

Il comitato civico Natale De Grazia invita la cittadinanza a partecipare.

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Jolly Rosso, confermata in Appello l’assoluzione per il portavoce del comitato De Grazia: «Posa non ha diffamato la società Messina»

21 maggio 2016 Commenti chiusi

Genova, 19 mag. 2016 -  Confermata dalla Corte d’appello di Genova l’assoluzione con formula piena per Gianfranco Posa, portavoce del comitato “Natale De Grazia”, che era stato denunciato per diffamazione dalla società Ignazio Messina & C. Spa, armatrice della nave Jolly Rosso. Assolti “perché il fatto non sussiste” era stato il verdetto in primo grado del giudice del tribunale di Genova, sia per Posa che per la giornalista Lavinia Bruno, entrambi imputati per diffamazione per le dichiarazioni andate in onda, durante la trasmissione Reality “Le navi del mistero”, sull’emittente televisiva La7 nel 2009. I rappresentanti legali della  società Messina avevano impugnato la sentenza di assoluzione ai fini civili, richiedendo il risarcimento dei danni. Nella seduta del 19 maggio scorso la Corte d’appello ha invece confermato la sentenza assolutoria ed ha condannato gli appellanti al pagamento delle spese di giudizio, riservandosi di depositare le motivazioni della sentenza nei prossimi trenta giorni.

«Crediamo che le querele per diffamazione – ha dichiarato Posa, difeso in giudizio dall’avvocato Antonella Bruno Bossio del foro di Roma -  non abbiano mai la forza di fermare battaglie civili e far tacere le richieste di verità e giustizia dei cittadini. Nel nostro impegno civico abbiamo sempre raccontato fatti documentati – ha sottolineato Posa – e chiesto verità su vicende che accendevano il dubbio nei cittadini, sui possibili pericoli per la salute collettiva. Dubbi che devono essere dissolti e per tale ragione continueremo il nostro impegno».

Le attività di Posa e del comitato De Grazia hanno avuto inizio a seguito della tristemente famosa vicenda delle “navi dei veleni” e dell’inquinamento riscontrato nel fiume Oliva. Gli attivisti del De Grazia sono impegnati proprio in questo periodo per raggiungere nel più breve tempo possibile la bonifica o messa in sicurezza dei siti inquinati nella vallata del fiume. «Troppo tempo è passato dall’interramento dei rifiuti e per tale ragione i rilievi effettuati di recente dall’Arpacal rilevano concentrazioni di sostanze inquinanti inferiori a quelle riscontrate negli anni scorsi – ha affermato Posa – e decisamente più basse rispetto a quelle che potevano essere riscontrate al momento dell’interramento, avvenuto a partire dagli anni ’80. Per tale ragione, come ci hanno riferito gli stessi tecnici, “i danni alla salute dei cittadini si sono già consumati” negli anni passati senza che venissero adottati adeguati e tempestivi provvedimenti».

Comitato civico Natale De Grazia

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Fiume Oliva: Le richieste del Comitato al presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Calabria

19 febbraio 2016 Commenti chiusi

Presentate dal comitato De Grazia – insieme ad una corposa relazione sull’inquinamento della vallata – a Domenico Bevacqua nel corso di un incontro organizzato dal circolo PD di Amantea

Foto A. Chiappetta

Amantea, 19 febbraio 2016 - L’interesse sulla valle del fiume Oliva e la sua bonifica, riscontrato nel corso dell’incontro che il consigliere regionale Mimmo Bevacqua ha tenuto ad Amantea mercoledì scorso, non può che sortire un beneaugurante sentimento di speranza in quanti, come gli attivisti del Comitato civico Natale De Grazia, si sono adoperati in questi anni per avere il ripristino delle terre inquinate e per la tutela della salute pubblica.

All’incontro organizzato dal partito democratico cittadino – che ringraziamo per l’invito – oltre al presidente della terza commissione consiliare Bevacqua, al sindaco della città Sabatino, ad altri esponenti dell’amministrazione locale e della Cgil – c’erano anche diversi componenti del comitato civico che hanno consegnato a mano un’ampia relazione sulla situazione ambientale della vallata. Documentazione peraltro già acquisita dalla stessa commissione consiliare che si occupa di ambiente e salute, in occasione dell’audizione di associazioni e comitati civici di tutta la Calabria, nella seduta del dicembre 2013. Da allora, è bene ricordarlo, poco è stato fatto in direzione della bonifica, anzi, ancora la valle dell’Oliva non è compresa nell’elenco regionale dei siti potenzialmente pericolosi.

Gianfranco Posa, intervenuto per il comitato, ha rimarcato la necessità di passare a fatti concreti, perché è una questione che si sta trascinando da troppo tempo alla quale va trovata una definitiva soluzione. Ci sono molti ostacoli – ha detto Posa rivolgendosi al presidente Bevacqua – che si dovranno superare. In primis i “negazionisti” presenti nelle amministrazioni locali e negli uffici degli enti coinvolti, che negano il danno ambientale già certificato dall’Ispra. Bisognerà convincere innanzitutto il presidente Oliverio e i suoi più vicini collaboratori che la bonifica non è più rinviabile».

Il piano di caratterizzazione dei siti inquinati dell’Oliva – ha spiegato – è stato completato nel 2010 e la regione non ha finanziato l’analisi del rischio all’Arpacal, analisi del rischio che rappresenta un passaggio propedeutico all’avvio concreto della bonifica. Un fatto che la dice lunga sulla reale volontà di agire.

Tuttavia, ha concluso Posa, dobbiamo registrare la disponibilità di Bevacqua di riunire la terza commissione proprio qui ad Amantea entro marzo, coinvolgendo l’Arpacal e i vertici dell’Asp, e di attivarsi a favore delle procedure burocratiche per la bonifica entro un anno. Noi come Cittadini resteremo vigili e offriremo tutto il nostro contributo per giungere a riavere la nostra terra, ripulita e salubre. Auspichiamo, pure, che la Valle Oliva, dopo la bonifica, possa ritornare ad essere un luogo accogliente e sicuro – non solo per le attività agricole e produttive – ma anche per praticarvi escursionismo tra la natura e la storia di Temesa. La bonifica è l’unico modo per rilanciare il nostro territorio, oggi purtroppo associato ad eventi che ne oscurano l’immagine.

 

Le richieste del Comitato

AL PRESIDENTE
COMMISSIONE ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE
CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

OGGETTO: BONIFICA DELLA VALLE DEL FIUME OLIVA

Gentile Presidente,
alla luce della gravissima situazione igienico-sanitaria e ambientale riscontrata nella valle del fiume Oliva, che viene confermata dal Consulente Tecnico d’Ufficio – CTU della Procura della Repubblica di Paola, dalle risultanze delle indagini condotte dalla magistratura, nonché dalle analisi e verifiche effettuate da Arpacal, Ispra e altri enti – per come illustrato nell’allegata Promemoria sulla situazione ambientale ed igienico-sanitaria della valle dell’Oliva (già peraltro consegnata alla stessa Commissione nell’audizione del 3 dicembre 2013) – Le chiediamo di portare a conoscenza della Commissione Assetto e Utilizzazione del Territorio e Protezione dell’Ambiente, dell’intero Consiglio e della Giunta regionale il caso della “valle dei veleni”, per fare in modo che intervengano, ognuna per le proprie competenze, nei modi e nelle forme dovute, affinché:
- La Regione Calabria disponga gli adempimenti necessari e fornisca i mezzi essenziali all’Arpacal per completare i lavori di “analisi del rischio” del bacino del fiume Oliva, in modo da poter avviare al più presto gli interventi di messa in sicurezza e/o di bonifica delle aree risultate inquinate, atteso che la caratterizzazione del sito è stata ultimata da Ispra e Arpacal nel lontano 2010;
- le autorità ambientali (Ministero dell’ambiente, ISPRA e Regione Calabria) e quelle sanitarie (Ministro della Sanità, Istituto Superiore di Sanità e Regione Calabria) procedano alla messa in sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario e ambientale ed alla bonifica della Valle dell’Oliva, nel rispetto del principio di precauzione, di cui all’articolo 191 del Trattato dell’Unione Europea, finalizzato a garantire un alto livello di protezione dell’ambiente grazie alla prevenzione del rischio, e del principio di prevenzione, riconosciuto in ambito comunitario;
- le autorità ambientali e sanitarie regionali e nazionali rispettino appieno gli obblighi stabiliti dalla Convezione UN/ECE sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (“Convenzione di Arhus”), sottoscritta il 25 giugno 1998 dalla Comunità Europea e ratificata dalla Repubblica italiana con L. 16 marzo 2001 n. 108;
- le autorità ambientali e sanitarie regionali e nazionali collaborino attivamente, contribuendo ad accertare il danno agli habitat naturali e alle risorse idriche e le relative responsabilità, in coerenza con quanto stabilito alla Direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale.
- Siano resi efficaci, alla luce della nuova Legge regionale di “Istituzione del Registro tumori di popolazione della regione Calabria” i registri tumori della Regione Calabria come strumenti di prevenzione delle malattie oncologiche, indispensabili alla valutazione della situazioni ambientali a rischio.
Fiduciosi che le nostre istanze saranno opportunamente valutate e nella speranza che presto saranno attivati gli adempimenti necessari al risanamento del nostro territorio, La ringraziamo e Le porgiamo i nostri auguri di buon lavoro.
Amantea, 17/02/2016

Comitato civico “Natale De Grazia”
Il presidente
Gianfranco Posa

Allegati:
1. Promemoria sulla situazione ambientale ed igienico-sanitaria della valle dell’Oliva;
2. Valutazione del danno ambientale redatta dall’Ispra (aprile 2013).

Bonifica valle Oliva: una priorità

18 febbraio 2016 Commenti chiusi

Il consigliere regionale Domenico Bevacqua segue da vicino la questione. Entro un anno dovrebbero essere concluse le iniziative burocratiche

di Rino Muoio su “Il Quotidiano del Sud”

AMANTEA, 18 febbraio 2016 – “La questione della bonifica del fiume Oliva è una delle priorità ambientali calabresi alla quale spero si possano dare risposte concrete nel giro di un anno”.

E’ in sintesi l’auspicio che Domenico Bevacqua, consigliere regionale e presidente della Commissione Assetto e utilizzazione del territorio e Protezione    dell’Ambiente, ha espresso nel pomeriggio di ieri nella sede del circolo cittadino del Partito Democratico, nell’ambito di un incontro promosso dallo stesso partito sulle problematiche del territorio e in particolare  dell’area  del  fiume Oliva, tristemente nota a livello nazionale per le sostanze   fortemente   inquinanti trovate a seguito delle indagini certosine disposte negli ultimi  anni  dalla  Procura della  Repubblica  di  Paola, guidata  dal  dottor  Bruno Giordano.   All’iniziativa   – promossa dal Gruppo di Lavoro Tutela, cura e politiche ambientali, che ha elaborato il  documento  oggetto  della discussione – hanno partecipato  iscritti  al  partito  di Amantea  e del  comprensorio, esponenti del Comitato civico De Grazia e della Cgil, il sindaco di Amantea Monica Sabatino e alcuni amministratori.

Ad aprire i lavori é stato ilsegretario Enzo Giacco, che ha evidenziato come questa iniziativa  vada  collocata  in quel  percorso  di  riappropriazione del ruolo del partito come interprete delle ansie  e  delle  istanze  collettive.

La  coordinatrice     del gruppo   di   Lavoro   Lucia Groe ha poi illustrato le motivazioni  della  richiesta  di bonifica della Valle dell’Oliva formalizzate all’onorevole Bevacqua dal Partito Democratico cittadino, il quale si é impegnato a riunire la Commissione  che  presiede entro la fine di marzo proprio  ad  Amantea, per  concordare un percorso che nel giro di un anno porti ad avviare le necessarie procedure di bonifica. Un itinerario che ha già superato il primo step, ma che ora è necessario superi  il  secondo,  che  riguarda l’analisi del rischio e quindi lo stanziamento delle risorse per la bonifica definitiva. E proprio in riferimento al documento di richiesta di bonifica elaborato dal PD, si legge tra l’altro: “La presente richiesta tiene conto di una volontà pubblica ad attuare misure di riparazione del  danno  ambientale e  di prevenzione del rischio rifacendosi al principio di precauzione e di proporzionalità, in base ai quali deriva l’assicurare un elevato livello di

tutela ambientale e della salute. Un problema ambientale è soprattutto un problema di salute, pertanto è un’urgenza prioritaria intervenire con atti legislativi, economici e sociali coraggiosi.

Pertanto, si chiede che per l’area i.n questione vengano individuati gli interventi di bonifica del sito, le tecnologie applicabili,  i costi  ed i tempi previsti per la bonifica e che vengano approvati da parte  dell’autorità  competente”. Ora le attese riguardano la tenuta in città entro la  fine  del  prossimo  mese della seduta  della commissione  presieduta da  Bevacqua, nella quale potrebbe essere sancita definitivamente l’urgenza  e  la  delicatezza della  questione  della  valle dell’Oliva

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Calabria, approvata legge Registro Tumori

9 febbraio 2016 Commenti chiusi
Sarà uno strumento necessario ala prevenzione delle malattie oncologiche che potrà essere utile anche a verificare la connessione tra malattie e ambiente.
Il Consiglio regionale della Calabria, ha approvato nella seduta di ieri 8 febbraio, la legge che istituisce il Registro Tumori di popolazione della Regione Calabria.”Con Deliberazione n. 289 del 31 marzo 2010 la Giunta Regionale della Calabria ha ritenuto approvare un progetto per la realizzazione del Registro Tumori di popolazione della regione Calabria. Poiché il registro Tumori viene riconosciuto anche dall’ambiente oncologico locale e nazionale uno strumento indispensabile di valutazione della efficacia degli strumenti di diagnosi e cura del territorio oggetto di studio e delle situazioni ambientali a rischio, è quindi necessario che la Regione Calabria si doti di tale strumento di valutazione e studio di una patologia a forte impatto sanitario e sociale quale quella oncologica. Il presente atto di legge si compone di cinque articoli e si propone di instituire il Registro Tumori della Calabria come Coordinamento della rete dei tre registri sub regionali di Cosenza-Crotone, Catanzaro-Vibo Valentia e Reggio Calabria” questo è quanto si legge nella relazione che accompagna la legge. Cosa cambierà rispetto all’esistente, visto che i registri già esistono ma solo quello di Catanzaro è stato effettivamente avviato ed accreditato presso l’Airtum?
Di seguito il dossier completo a corredo della legge ed alcuni articoli sulle attività dei comitati territoriali, che hanno spinto negli anni scorsi, per la costituzione dei registro tumori. Tra questi il comitato De Grazia.
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Il consorzio Goel riparte dopo gli attentati

27 novembre 2015 Commenti chiusi

Si terrà sabato 19 Dicembre, dalle 15 in poi, l’evento che celebra la ripartenza dell’azienda agrituristica biologica di GOEL Bio, A Lanterna, dopo l’attentato incendiario della notte del 31 ottobre scorso. 


Monasterace - Il fuoco del cambiamento non solo non si è spento sotto la cenere di quell’incendio, ma continua ad ardere forte più di prima. La comunità di riscatto di GOEL non si piega, risponde unita agli attacchi e traduce la condizione di doloroso svantaggio in opportunità concrete. La campagna di raccolta fondi #ripartiamo e rilanciamo ha consentito, in pochissimo tempo, di recuperare il necessario per riparare i danni e ripartire.
Coloro che disprezzano la dignità della terra di Calabria con il fuoco e la distruzione volevano le donne e gli uomini di GOEL tristi e affranti: la risposta è invece “la Festa” di una comunità che risorge e vuol tenere la testa alta!
Con la Festa della Ripartenza GOEL vuole condividere con tutti la gioia della rinascita e la celebrazione dei simboli della legalità ripristinata. Interverranno personalità, istituzioni civili e religiose
regionali e nazionali, in un ricco programma di musica, arte, teatro popolare, degustazione di prodotti biologici e ricette tipiche accompagnerà l’inaugurazione del capannone ristrutturato e del nuovo trattore.
L’appuntamento è presso l’azienda A Lanterna a Monasterace Marina. A breve tutti i dettagli sul programma dell’evento.

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Processo Oliva, Nautilus: falde acquifere della zona contaminate

22 ottobre 2015 Commenti chiusi

Continua il processo sull’inquinamento del fiume Oliva in Corte d’assise a Cosenza. Sentiti i tecnici della Nautilus che confermano la contaminazione delle falde acquifere della zona

di Bruno Pino

COSENZA – Proseguono le udienze in Corte d’Assise a Cosenza del processo Valle Oliva Inquinata. Per ieri mattina erano stati chiamati a deporre la geologa Valeria Eulilli dell’Ispra, ed Ernesto Cilurso, Francesco Lico e Lorenzo Passaniti, della “Nautilus” di Vibo Valentia, società cooperativa che nel 2009 aveva effettuato carotaggi sui siti di Carbonara e Foresta, in comune di Aiello Calabro il primo, e in quello di Serra il secondo. Anche in questa fase processuale, è stato deciso con l’accordo delle parti, di acquisire agli atti le relazioni tecniche e di dispensare i testi dalla deposizione in aula. Solo Lorenzo Passaniti, coordinatore delle attività della Nautilus, ha risposto ad alcune domande della pm Camodeca della procura di Paola vertenti sulla tipologia delle analisi svolte e sulle risultanze scientifiche.

La Nautilus, per conto dei due comuni – Aiello e Serra – aveva provveduto nel 2009, come già accennato, alla caratterizzazione delle discariche di località Carbonara e Foresta, con carotaggi e analisi di laboratorio delle acque sotterranee e superficiali. In entrambi i casi, risultarono ampiamente superati i valori del csc, le concentrazioni soglia di contaminazione, secondo la tabella A della normativa vigente in materia ambientale, riferita alle aree agricole. In particolare, a Carbonara, le acque sotterranee presentavano alti livelli di solfati; mentre a Foresta furono registrate elevate concentrazioni di metalli pesanti.

La prossima udienza calendarizzata già da tempo, sarà il 19 ottobre.

Il processo che si celebra a Cosenza, iniziato a luglio 2013, ha come imputati per disastro ambientale l’imprenditore Coccimiglio di Amantea ed altre 4 persone proprietarie dei siti risultati inquinati.

Al di là dell’esito del processo in corso, resta sempre pendente la mancata bonifica dell’Oliva. Nel sottosuolo della vallata sono stipati almeno 160 mila metri cubi di sostanze nocive e pericolose per la salute pubblica. Il governo regionale non può rinviare più una decisione che le popolazioni del posto aspettano da anni. La bonifica va fatta. Ed è inaccettabile che il fiume Oliva non sia nemmeno inserito nel piano regionale delle bonifiche dei siti potenzialmente pericolosi.

La valle Oliva è una terra ricca di storia e di emergenze archeologiche di grande interesse. È la terra dell’antica Temesa, che meriterebbe altra e migliore sorte.

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