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NAVI: AFFONDA UN’ALTRA NAVE DELLA COMPAGNIA MESSINA

15 dicembre 2010

A vent’anni dallo spiaggiamento della Jolly Rosso in Calabria, affonda anche la Jolly Amaranto  della Compagnia Ignazio Messina & C. Spa in acque egiziane

Scritto da  Sara Dellabella (Agenzia Parlamentare)

(AGENPARL) – Roma, 15 dic – Ancora guai per la compagnia Messina. A vent’anni esatti dallo spiaggiamento della Jolly Rosso, ieri è affondata a largo dell’Egitto un’altra nave, la Jolly Amaranto. La nave si è inabissata dopo essere stata per due giorni in balia delle onde con i motori spenti. Anche stavolta l’equipaggio si è salvato e l’amministratore della compagnia di navigazione genovese, Andrea Gais ha dichiarato alla stampa che i problemi sono cominciati con l’aperture di una falla all’interno della nave. Anche per la Jolly Rosso si ipotizzò il distacco di un muletto che causò una falla. La Jolly Amaranto trasportava trentotto container di vernici, resine, additivi e gomma. Altri veleni. Anche se le inchieste della Magistratura italiana che da anni indaga sullo spiaggiamento della Rosso sulle coste calabresi, non ha mai accertato il collegamento tra il carico della nave e l’inquinamento riscontrato nelle zone dell’alveo del fiume Oliva. Nonostante le archiviazioni del pm Francesco Greco, nel maggio 2009 la Procura di Paola ha aperto un altro filone di indagine: quello della salute pubblica. Infatti, nell’area di Paola sono aumentati in maniera esponenziale, e in percentuale ben al di sopra della media nazionale, le patologie tumorali.

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